Decorazioni per l’albero tutte da mangiare

09 dicembre 2009

Se avete un po’ di tempo e tanta, ma tanta pazienza ecco un’idea per decorare i vostri alberi di Natale: i biscotti decorati. Come base ho usato la sugar cookie dough, ho poi usato il mmf fondant, coloranti alimentari e la glassa di zucchero (acqua e zucchero) per decorare.

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Pane nero

Alcuni di voi saranno familiari con pane scuro, soprattutto chi ha conoscenza della cucina tedesca.  Questa ricetta tuttavia e’ la versione americana di questo pane; le differenze sono varie:   nella forma rotonda piuttosto che di panetto rettangolare; la consistenza, soffice (per l’uso del lievito) quella  americana, compatta quella tedesca.

“Secondo la ricetta originale”, – quoto da Wikipedia - “il pumpernickel viene preparato con una farina di soli semi di segale macinati grossolanamente, lasciata riposare per alcune ore in acqua calda. L'mpasto viene poi infornato in cassetta per moltissime ore a temperatura non elevata. La lunga cottura al forno causa la reazione di Maillard dell'amido e conferisce al pumpernickel il sapore e il colore tradizionali (mentre il colore scuro  in questa ricetta e’  conferito dal caffe’ e dalla molassa.. Inoltre, il fatto di non contenere lievito gli dà una consistenza compatta, umida e fragile, senza crosta.”

Questa ricetta puo’ essere anche eseguita con la macchina del pane. In entrambi casi, si ottiene un buon pane, profumato e saporito, soprattutto ottimo come accompagnamento a salmone affumicato.

American pumpernickel

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Ingredienti per due pagnotte

  • 1 3/4  tazza di acqua tiepida
  • 1/2 cubetto di lievito fresco
  • 2  cucchiai di zucchero
  • 2  cuchiai di  caffe’ istantaneo in polvere
  • 1/4  tazza di melassa (o miele molto scuro)
  • 4 1/2  tazze di farina per il pane
  • semi di carvi (caraway) a piacere
  • 1  tazza di farina di segale
  • 2  cucchiaini di sale
  • 2  cucchiai di burro sciolto

Preparazione

Mescolate l’acqua con lo zucchero e il lievito nella ciotola del mixer. Aggiungete il caffe’, la melassa, i semi e le due farina e impastate col gancio finche’ ottenete un impasto compatto. Versate l’imapsto – che sara’ piuttosto appiccicoso – su una superficie ben infarinata. Formate una palal e fate lievitare fino al raddoppio.

Lavorate l’impasto raddoppiato e formate una pagnotta; fate raddoppaire per altri 30 minuti, poi infornate – in forno preriscaldato – a 190 C  per 30-35 minuti. Sfornate e spennellatelo con il burro sciolto. Fate raffreddare su una grata prima di affettarlo.

Una chicca da non perdere!

Gustatevi il Manzoni in 10 minuti! Grazie al Cavoletto per la segnalazione!

Ciak … si mangia!

07 dicembre 2009

Soul Kitchen:  ricetta numero 1

Per quanto non amante del tofu e non gran mangiatrice di rape (anche se stranamente mi piacciono), questa zuppa si e’ rivelata molto piu’ gustosa di quanto gli ingredienti facessero prevedere!!!! Anche la mia amica, che ho usato come cavia, che non ama particolarmente le rape ne e’ rimasta impressa. Per me il “segreto” sta il limone, ingrediente che lega tutto e rende vibrante la zuppa.

Ho fatto dei piccoli cambi alla ricetta, ma vi riporto l’originale cosi’ come mi e’ stata inviata, riportando in parentesi gli eventuali cambi da me fatti.

ZUPPA DEL MAESTRO DELL’AGOPUNTURA

Minestra di rape rosse con gnocchetti di tofu

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Soul-ingredienti

Per la minestra:

  • 90gr di burro
  • 30gr di scalogno (cipolla)
  • 250gr di rape rosse
  • 6dl di brodo chiarificato di pollo o vegetale (vegetale)
  • 1dl di panna
  • Il succo di mezzo limone
  • Sale, pepe, noce moscata, zucchero

Per gli gnocchetti:

  • 130gr di tofu
  • 35gr di burro
  • 45gr di pane bianco grattugiato
  • 3 rossi d’uovo (1 uovo, 2 albumi)
  • Sale, pepe, limone (solo la scorza)
  • Erba cipollina fresca per “agopunturizzare” gli gnocchetti (germogli di piselli mangiatutto= sugar peas sprout)

Grattugiate il tofu. Mescolate il burro ed il rosso d’uovo fino ad ottenere una spuma. Aggiungete il pane bianco e amalgamate il tofu. Condite con sale, pepe e limone. Mettete in freddo.

Tritate finemente lo scalogno. Lessate le rape rosse pelate e tagliate in piccoli pezzi.

In un pentolino portate ad ebollizione dell’acqua leggermente salata.

Scaldate in una pentola 50gr di burro per poi soffriggere dolcemente lo scalogno. Aggiungete le rape rosse, fate soffriggere brevemente e stemperate infine versando il brodo nella pentola. Lasciate cuocere per tre minuti.

Con le mani impastate dei piccoli gnocchetti di tofu che farete cuocere nell’acqua per 5 minuti. Tagliate l’erba cipollina uniformemente, in “aghi d’agopuntura” delle dimensioni di un fiammifero.

Frullate la zuppa, aggiungetevi la panna, lasciate poi riposare vicino al fornello.

Una volta cotti gli gnocchetti, “agopunturizzateli” con gli steli d’erba cipollina. Riportate brevemente ad ebollizione la zuppa e, aggiungendo un po’ di burro, rendetela spumosa mescolando.

Servite in un piatto tenuto caldo, adagiando con attenzione nella zuppa gli gnocchetti “agopunturizzati”.

Questa e’ la prima delle ricette del film Soul kitchen, di cui vi ho parlato qui.

soul kitchen logo

Quando il cinema entra in cucina

Pochi giorni fa sono stata contattata – insieme ad altri blogs - dall’agenzia Alphabetcity per partecipare ad un’intrigante iniziativa culinaria: pubblicare sul blog le ricette originali del film Soul Kitchen, film che ha vinto la menzione speciale al Festival di Venezia.

soul kitchen logo Quest’iniziativa prevede per noi partecipanti di pubblicare ogni settimana, a partire da oggi fino all’uscita del film che avverra’ l’8 gennaio – una delle ricette protagoniste del film. Eh si perche’ a quanto pare il set si e’ spostato definitivamente in cucina: dopo Ratatouille, No reservation, Julia & Julie e’ il turno di Soul kitchen, un film che – cosi’ come mi e’ stato presentato da questa agenzia -

rivoluzionerà completamente l’idea della cucina così come il grande schermo è solito presentarcela!

E mentre resto in attesa di vedere il film, nel frattempo mi appresto ad attivare pentole e fornelli per realizzare queste ricette molto particolari. Non vi svelo tutti i dettagli, per ora, ma vi assicuro che rimarrete intrigati anche voi.

Non vi perdete i prossimi post!!!!

 locandina di soul kitchen

Questa sera si recita a soggetto

29 novembre 2009

Cosi’ diceva Pirandello. Ora, non so se e’ nello stesso spirito, ma al Festival del Rinascimento, che si tiene ogni anno qui a Magnolia per due mesi nei week-ends, ognuno e’ libero di indossare la propria maschera dalle prime ore dell’alba al calar del sole.

Per chi ci va per la prima volta, come nel mio caso, e’ tutto un susseguirsi di immagini un po’ insolite. Ma stranamente li’ nessuno si meraviglia di niente:

Castelli

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la casa delle torture

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il carro da morto

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e perche’ no? anche il boia

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Non ho capito che c’entra Thor, ma…

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O Babbo Natale in spandex

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il pirata sul balcone ???

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E scusate l’ignoranza.. chi e’ questo pinguino?

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Il buffone “dalla lingua lunga” a cui tirare i pomodori

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la giostra dei cavalieri

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Ma chi e’ …Dante?!?

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Il mio favorito: il Centauro

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Questi erano tutti attori pagati, ma che dire dei visitatori? I vestiti potevano addirittura essere affittati o comprati sul luogo!!!!

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Stavo quasi dimenticando: c’erano anche le “giostre”:

- il giro sul cammelo

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- o sull’elefante

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Tra le varie esibizioni e i vari negozi, ovviamente poteva non esserci qualcosa da mangiare? La maggior parte e’ cibo da sagre, come:

i funghi fritti sullo stecchino

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il corn dog: ovvero un wurstel impanato in una pastella di mais e fritto.

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e, il mio preferito, il funnel cake (slurp!!!):

si tratta di una pastella fatta di farina, burro, latte, grappa, uova e olio, che viene  versata nell'olio bollente tramite un imbuto (funnel) e fritta.

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Allora che dite? Interesting!!!!

 
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