12 ottobre 2014

Happy birthday to my hubby !!!

 

Gli anni passano per tutti, ma non per te… Tanti auguri Mister G.!!!

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Genoise al cioccolato

4 uova

140 gr zucchero

88 gr farina

28 gr cacao

48 gr burro fuso

Montare le uova con lo zucchero finche’ raddoppia in volume. Aggiungere graualmente la farina setacciata insieme al cacao e a un pizzico di  sale ed infine il burro fuso. Versare in uno stampo imburrato ed infarinato ed infornare, in forno caldo a 200 C, per 15-20 minuti o finche’ cotto.

 

Mousse al cioccolato al profumo di arancia con strato di croccante

(ricetta base di Francois Payard)

312 gr cioccolato fondente (80 % cacao), sciolto e fatto raffreddare,

464 gr panna fresca, montata a neve (ma non troppo ferma)

5 tuorli

Sciroppo di zucchero:

100 gr zucchero

1/2 tazza d iacqua

1 cucchiaio di glucosio

Preparare lo sciroppo di zucchero, portando add ebollizione gli ingredienti e cuocendo finche’ raggiunge la temperatura di 117 C.

Nel frattempo montare i tuorli e, quando lo sciroppo e’ pronto, versarlo nella planetaria, facendolo scivolare lungo i lati. Sbattere finche’ raddoppia di volume. Incorporare pirma il cioccolato, poi la panna cercando di non far smontare il composto.

Glassa a specchio all’arancia

180 gr di acqua

160 gr di panna fresca

240 gr di zucchero semolato

70 gr di cacao amaro in polvere

8 gr di gelatina in fogli, ammollati in acqua fredda pper almeno 10 minuti

estratto di arancia

 

in un pentolino, mescolare il cacao con lo zucchero,  l'acqua fredda e la panna, anch'essa fredda, e fare sciogliere il tutto a fiamma bassissima per circa 8-10 minuti, mescolando di continuo per evitare grumi fino ad ottenere un composto liscio.

togliere il pentolino dal fuoco e far. raffreddare. Strizzare la gelatina ed unirla alla crema al cioccolato. Mescolare energicamente per amalgamare bene la gelatina al resto del composto e, per evitare grumi, usiamo anche una frusta elettrica per pochi minuti alla velocità massima. Lasciamo  raffreddare la glassa ottenuta prima di utilizzarla.

Croccante di mandorle

questo l’ho fatto ad occhio: ho messo abbastanza zucchero in un pentolino e ho fatto caramellare, poi ho aggiunto le mandorle, mescolato e versato velocemente su un piano unto, ho steso e fatto solidificare. Parte l’ho macinato e messo all’interno della torta, l’altro l’ho usato per decorare.

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9 ottobre 2014

Cinnamon roll bundt cake… coffee please!!!!

 

Quando una foto vale mille parole…. ho visto la foto di questa ciambella navigando su pinterest e ho capito che dovevo farla: cinnamon roll coffee cake … Ok, capisco la perplessita’, ma se sapesse quanto adoro le cinnamon rolls, capireste! Solo che per farle ci vuole un po’ piu’ di tempo e una temperatura adeguata (il freddo non aiuta la lievitazione!!!). Quindi, nel caso aveste una voglia di cinnamon roll e poco tempo… questa e’ la ricetta per voi!!!

Vi metto la  ricetta cosi’ come l’ho fatta, ma la prossima volta dimezzero’ la quantita’ di zucchero all’interno, perche’ sia il filling che il frosting danno abbastanza dolcezza alla torta da caffe’!

 

Cinnamon roll coffee cake with cream cheese frosting

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Adattata da qui

Per il ripieno:

113 gr burro morbido
1 tazza di zucchero muscovado
1 cucchiaino di cannella in polvere, o piu’ a seconda dei gusti 

Per la ciambella:

2 tazze di farina autolievitante (oppure 2 tazze di farina + 1/2 cucchiano di bicarbonato di soda + 2 cucchiaini di lievito in polvere)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiano di estratto di arancia
80 gr burro morbido
1/2 tazzza di zucchero
2 uova
2/3 tazza  di panna acida o yogurt
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
 

Per il frosting:
125 gr formaggio spalmabile
50 gr burro morbido
3 tazze di zucchero a velo
1 cucchiaino di estratto di arancia

 

Preriscaldate il forno a 180 C. Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella.

Mescolate burro, cannella e zucchero muscovado e mettetene 1/3 sul fondo dello stampo e tenete da parte il resto. (io ho messo il ripieno solo al cnetro e alla fine, perche’ temevo si attaccasse drammaticamente allo stampo!!!)

Montate il burro con lo zucchero, finche’ ben cremoso, aggiungete un uovo alla volta. Incorporate la panna acida e la vanilla ed amalgamate bene. Infine, versate gradiulamente la farina, col mixer al minimo.

Versate meta’ dell’impasto nello stampo; coprite questo con un altro terzo di ripieno alla cannella e versate l’impasto rimasto. Livellatelo con una spatola e ricoprite il tutto col restate filling di cannella e burro.

Infornate, per 30-40 minuti, dipende dal forno. Fate raffreddare, poi ricoprite del tutto o parzialmente (come ho fatto io) la torta con il frosting.

Per il frosting: montate il formaggio e il burro, entrambi a temperatura ambiente, finche’ ben cremosi; poi aggiungete gradulamente lo zucchero a velo, l’estratto e se necessario un goccio di latte.

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7 ottobre 2014

Finalmente e’ tempo di mele!!!

 

A volte le ricette semplice sono le migliori: pochi ingredienti, una preparazione che richiede poco tempo e risultato accattivante! Questa ricetta l’ho vista per caso, navigando qua e la’, e l’ho rifatta praticamente nello stesso giorno. Simpatica per un picnic, per un buffet o per un pranzo informale ed adatta atutte le stagioni, basta variare il ripieno usando i vari frutti a disposizione!

Se non trovate le tortilla di farina, si possono fare in casa e a quel punto ritagliate le forme direttamente con un taglia biscotti rotondo nella misura scelta.

 

Apple pie tacos

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Ricetta adattata da qui

Ingredienti:


3 (da 10 inch) tortillas di farina  15 dischi di 9.5 cm

Olio x friggere q.b.

Zucchero e cannella


Ripieno:


5 mele piccole, pelate e tagliate a dadini
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di zucchero muscovado
Cannella a piacere, noce moscata una grattuggiata
1 cucchiaio di burro
1/2 limone, succo e scorza
Acqua q.b

Ricavare dalle tortilla di farina 15 dischi di 9 1/2 cm.

Mescolare lo zucchero con la cannella a piacere e tenere da parte

Friggerli, per pochi secondi per lato, in olio bollente mantenedoli con delle pinze e passarli subito in zucchero alla cannella e dargli la forma di tacos, prima che si raffreddino. Io li ho messi tra gli incavi di uno stampo da muffin capovolto:

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Nel frattempo preparate il ripieno:

mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e fate cuocere finche’ le mele sono morbide ma non sfatte. Aggiungete l’acqua un po’ alla volta, se necessario, dipende anche dal tipo di mele che usate. E’ consigliabile usare un tipo di mele piu’ croccante, tipo la fuji, la pink lady o la braeburn (perfetta anche nelle apple pie).

Quando il ripieno e’ cotto, fate raffreddare e poi riempite i gusci di tacos. Servite volendo con panna o gelato!

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3 ottobre 2014

Un dolce leggiadro come una ballerina!

 

Non essendo un’amante di uova o meringa in generale, evito di fare dolci che sappiano troppo di uova (ad eccezione del creme caramel) o che prevedano meringa. Eppure, guardando uno show televisivo qui negli Uk  - Come dine with me – e vedendo che tutti proponevano questo dolce a fine pasto, ho deciso di dargli una possibilita’!!! Di cosa si tratta? Della pavlova, una torta a base di meringa, ricoperta di panna e frutta fresca.

Le origini della pavlova risalgono agli anni 20 e fu cosi’ creata e chiamata in onore della ballerina russa Anna Pavlova, durante una delle sue performance in Australia o Nuova Zelanda. La nazionalita’ dell’autore della pavlova e’ controversa e ognuno dei due paesi si considera il padre della pavlova, anche se studi recenti alla fine considerano la Zuova Zelanda come la patria di origine.

Qui negli UK e’ uno dei pudding serviti a fine pasto, persino ai matrimoni e, dopo averla vista tante volte in tv, mi ha proprio incuriosita. Cosi’ la prima volta l’ho fatto per San Valentino, per il mio menu’ tutto in rosa, ma, sebbene avessi seguito la ricetta alla lettera, non sono rimasta contenta del fatto che la meringa sia venuta leggermente scura. Ma siccome ci e’ piuaciuta tanto, l’ho rifatta, dopo aver fatto alcune ricerche e aver ricevuto consigli preziosi su come evitare che la meringa si colorasse troppo. Secona volta, risultato fenomenale e questa volta le ho fatte in porzioni singole.  La ricetta e’ la stessa, l’accorgimento e’ la temperatura del forno: la differenza, tra i 180 gradi della ricetta originale e i 100  che ho usato la seconda volta, si vede non solo nel colore bianchissimo della meringa, ma anche nella cosnistenza. La crosta fuori e’ asxiutta e croccante, l’interno morbido come un marshmallow. E questo e’ indice di perfezione!!!! 

 

 

Pavlova (New Zeland)

 

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Ricetta adattata da qui: 

Ingredienti:

Per la meringa
  • 4 albumi
  • 250g zucchero superfino
  • 1 cucchiaino  iaceto bianco
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io ho usato estratto di limone)

Preriscaldate il forno a 100 gradi celsius. Con una matita, fate un cerchio su un pezzo di carta da forno, sul quale andrete ad infornare poi la pavlova.

Montate le chiare d’uovo, aspettate che siano parzialmente montate edd iniziate ad aggiunger elo zucchero, un cucchiaio alla volta. Montate finche’ la meringa diventa lucida, infine aggiungete l’aceto, la maizena e l’estratto.

Spalmate – o usate una sac-a-poche – la meringa sulla carta da forno, creando un piccolo vulcano, coi bordi un po’ piu’ alti e una cavita’ al centro (io prima stendo la meringa completamente , rivestendo il disegno edel cerchio e poi con un cucchiaio creo la cavita’ al centro).

Infornare per un’ora, poi spegnere il forno e lasciare rafffreddare la pavlova all’interno del forno, mettendo un cucchiaio tra la porta del forno.

 

VARIANTE GRANDE:

Per il topping
  • 500g fragole affettate e cileige (snocciolate, ma intere)
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 350ml panna fresca
  • succo di 1 limone (mia aggiunta)
  • glassa di aceto balsamico, per completare

Mescolare le fragole e le cileige e farle macerare con il succo di limone e 1 cucchiaio di zucchero a velo.

Montare la panna col restante zucchero.

Mettere la panna al  centro della pavlova freda e ricoprire con la frutta.

Per servire, distribuite della glassa di aceto balsamico sul piatto, si sposa benissimo con le fragole e le ciliege!

 

VARIANTE MONOPORZIONE:

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Stesso procedimento per la meringa, facendo dei cerchi piu’ piccoli ovviamente, e per l’assemblaggio.

  • 200 ml panna fresca montata con poco zucchero a velo
  • 250 gr fragole a pezzetti macerate con poco zucchero e limoncello
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29 settembre 2014

A tavola con Donna Hay

 

Quando si dice Donna Hay, si e’ detto tutto… Donna Hay non ha bisogno di presentazioni, introduzioni, o altro. Il suo stile semplice, elegante, raffinato si riflette nelle sue ricette, di cui ci si innamora a prima vista. L’ho vista per la prima volta qui in un programam televisivo e i suoi show sono esattamente come le sue riviste o i suoi libri, chiari da seguire e belli da vedere!

A parte alcune riviste di Donna Hay, ho comprato uno dei suoi libri – Fast, Fresh, Simple - da cui ho fatto diverse ricette, tra cui questa che vi propongo oggi: veloce da preparare ma ricca di sapori e anche salutare!!!! E ringrazio la mia amica Angela per avermi regalato degli ottimi capperi, coltivati nel suo giardino, che hanno davvero dato un extra zing al piatto!

 

Rocket pasta with seared tuna

Spaghetti con rucola e tonno fresco

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Ingredienti per 2:

200 gr spaghetti

125 gr tonno fresco, in una sola fetta

olio di oliva q.b. per spennellare il tonno

sale e pepe a piacere

1 cucchiaio di olio di oliva

2 cucchiai di capperi salati, sciacquati per bene

3 spicchi di aglio

pizzico di peperoncino macinato

50 gr rucola, affettata

2 cucchiai di succo di limone

pepe nero e spicchi di limone per servire

 

Portate l’acqua a bollore e cuocete gli spaghetti.

Mentre la pasta cuoce, spennellate la fetta di tonno con olio dioliva, insaporite con sale e pepe e cuocete in una padella, ben riscaldata, 30 secondi/1 minuto per lato, sigillando la parte esterna, lasciando l’interno crudo. Togliete dalla padella e mettete da parte, coperto cosi’ non si raffredda.

Aggiungete il cucchiaio di olio nella padella, gli agli affettati sottili, il peperoncino e i capperi e soffriggete per qualche minuto.

Scolate la pasta, mettetela in padella col resto degli ingredienti e mescolate bene, aggiungendo la rucola e il succo di limone.

Dividete la pasta tra i piatti, affettate il tonno e disponetelo sugli spaghetti; completate con una macinata did pepe nero fresco, uno spicchio di limone e, personalmente ho anche aggiunto un filo di olio a crudo!

 

Questo e’ il libro:

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28 settembre 2014

Una strega in cucina!

 

Ieri hanno organizzato una amichevole competizione tra home bakers nella chiesa locale, qui a Westhill e ho pensato di partecipare con una torta che avevo in mente di fare a tempo, ma ancora non avevo trovato l’occasione. Si tratta di una zucca ricoperta di pasta da zucchero. Per realizzarla ho usato uno stampo da Bundt cake (ciambella con le scanalature), ho infornato praticamente due torte e le ho “incollate” tra loro usando una crema al burro. Tutti i pupazzetti e i cutout sono stati realizzati in mmf fondant.

Per il mio stampo ho fatto due volte la ricetta, ma mi e’ rimasto abbastanza impasto per fare una dozzina di cupcakes.

 

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Per la torta:

250 gr farina

250 gr zucchero

2 cucchiai di farina di mandorla

130 ml acqua

130 ml olio

1 cucchiaio abbondante di panna acida o yogurth greco

essenza di mandorla

1 cucchiaio di lievito in polvere per dolci

1 pizzico id sale

1 cucchiaino di 5-spice Chinese powder

 

Praticamente e’ il ciambellone di Adelaide, per l’ennesima volta, modificato!!!!

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Per la crema al burro:

250 gr burro morbido

pizzico di sale

2 cucchiai di latte

600 gr di zucchero a velo finissimo

Monate a crema il burro con lo zucchero e il sale e aggiungete il latte verso la fine.

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20 maggio 2014

Obsession for Cars… Ka-chow!!!

 

Noto che ho fatto passare, di nuovo, troppo tempo tra un post e l’altro. Non che la mia cucina sia stata molto cre-attiva di recente, quanto piuttosto di sopravvivenza, pero’ qualcosina di nuovo e’ stato fatto.

Una delle cose che mi ha dato molta soddiafazione, e’ stata la torta con le macchinine Cars, che ho fatto per l’amichetto del cuore di mio figlio per la festa di compleanno (un mese fa!!!). Entrambi hanno un’ossessione smodata per queste macchinine, passano ore a giocarci, non senza litigare su chi debba avere una macchinina piuttosto che un’altra!!!!

Considerando che non mi considero un cake decorator – tanto di cappello a chi lo fa di professione – non mi lamento del risultato, visto che per la prima volta mi sono cimentata a modellare macchinine. Ho provato anche a farmi una mold per Mcqueen e Luigi, usando la pasta di zucchero; per le altre mano libera!!! Ed insieme alla torta ho fatto anche i biscotti da regalare ai bambini e i cupcakes, tutto rigorosamente firmato … CARS!!!

 

Torta Cars

La torta e’: TORTA KINDER

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I biscotti di pasta frolla ricoperti di pasta di zucchero:

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I cupcakes allo yogurt di albicocche con frosting al bubblegum e decorazioni in ostia:

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Happy 3 Birthday Alex!!!!!

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23 aprile 2014

Cupcakes Raffaello

 

A volte le mie ispirazioni in cucina vengono da foto e/o ricette viste in rete o giornli, altre volte da quello che ho nella pantry o da quello che voglio mangiare, questa volta, sara’ perche’ era Pasqua, mi sono venuti alla mente i cioccolattini al cocco… e ho pensato di ripordurli come cupcakes. Il sapore e’ lo stesso, ovviamente manca la croccantezza dovuta ai wafer all’interno e alla nocciola, ma – come mi ha detto chi li ha assaggiati (quindi non e’ solo il mio parere!!!)… non se ne sente la mancanza!

Ho fatto due versioni di cupcakes: la mini, che riproduce anche nella forma il cioccolattino, e quella regolare (decorati con motivi pasquali). Con questa dose ho ottenuto 12 cupcakes regolari e 15 mini.

 

Cupcakes Raffaello

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Per la base:

3 bianchi
60 ml di latte di cocco
170 gr di farina per dolci (cake flour) [io ho usato 1 1/4 tazza di farina + 1/4 di tazza di amido di mais (in pratica per ottenere la cake flour si tolgono 2 cucchiai da 1 tazza di farina e si sostituiscono con 2 cucchiai di maizena)]
180 gr zucchero
pizzico di sale
100 gr burro
120 ml latte di cocco
2 1/2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci

Mescolare farina, zucchero, sale, lievito, burro e 120 ml latte di cocco finche' ben amalgamati e sbattere per 2 minuti. A parte sbattere leggermente gli albumi col restante latte di cocco ed incorporare in tre volte all'impasto di farina.
Versare nei pirottini ed infornare a 170 C per 10-15 minuti (devono essere asciutti infilando uno stecchino al centro, ma ancora bianchi in superficie)

 

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Frosting:

95 gr ciocccolato bianca
2 tazze di zucchero a velo
30 gr burro
120 gr formaggio cremoso
pizzico sale
farina di cocco q.b.

Sciogliere il cioccolato e far raffreddare leggermente.
Montare a crema il formaggio cremoso e il burro, aggiungere il cioccolato, amalgamare e infine incorporare lo zucchero a velo.

Decorare i cupcakes freddi con il frosting, coprire con cocco secco  in polvere e volendo decorare.

 

Questa la versione decorata per Pasqua:

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20 aprile 2014

Easter Egg Hunt

Pasqua 2014

Hop hop hop the Easter Rabbit ha portato uova di cioccolata e cupcakes per la tavolata della colazione!!! Dopo aver distribuito le uova di cioccolato nel giardino, i bambini hanno cominciato a cercarlo e riempire i loro piccoli cesti e dopo tutti a fare colazione con i cupcakes e una bella cioccolata calda!!!

 

Buona Pasqua a tutti voi che passate di qua!

 

 

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17 aprile 2014

Un ovetto per Pasqua

 

E mentre voi tutti siete impegnati in colombe e casatielli, per non citare le pastiere!!!!, vi propongo un antipasto velocissimo da preparare, anche chic volendo, che e’ perfetto per Pasqua.

E’ un finger food che ho fatto piu’ di un anno fa e l’avevo quasi dimenticato, finche’ ho ritrovato le foto in questi giorni… giusto in tempo. Si tratta di uova di quaglie impanate e fritte, come dicevo molto semplice ma di effetto. Avevamo comprato le uova di quaglie in questo negozietto particolarissimo durante il nostro viaggio a San Diego (California), non uova fresche ovviamente , ma sottaceto, in una brina molto piccante. Quando le abbiamo assaggiate, erano veramente troppo spicy, per cui ho cercato un modo per attutire il forte. Ne e’ uscito un piattino niente male… il marito ha ampiamente apprezzato!!! Se non trovate le uova di quaglia sottaceto, potete usare delle semplici uova di quaglia sode.

Ovetti nel guscio

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Ingredienti:

uova di quaglia sottaceto, piccanti

uova, farina, pangrattato q.b.

olio pre friggere

ravanelli freschi per decorare

salsa di senape e aneto (quella che vende Ikea)

 

Asciugate le uova dalla brina, passatele nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato (meglio ancora se panko, il pangrattato giapponese).

Friggete in olio bollente finche’ dorate, scolatele bene e servitele con un dollop di salsa ala senape e un pezzetto di ravanello.

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16 aprile 2014

Roast beef 101

 

Avete gia’ deciso cosa preparare per Pasqua? Nel caso stesse ancora pensandoci e avesse deciso di boicottare il capretto, ecco un’ottima, elegante alternativa: il roast beef.

Non c’e’ niente di meglio di una fetta di roast beef tenerissima, succulenta e color rosa!!! E, leggendo un articolo su Saveur, mi e’ stato svelato il segreto per ottenere un perfetto roast beef. Questo puo’ essere servito caldo con una salsa alla senape o una salasa al blue cheese, per esempio, oppure puo’ essere servito freddo in sandwich o crostini per buffet, oppure puo’ essere riciclato in insalate o altre preparazioni. Veramente e’ un piatto versatile come pochi.

Siccome, se lo volete servire appena cotto, dovrebbe essere quasi crudo, dovrete comprare il miglior pezzo di carne di manzo per arrosto. Ora, piu’ che la ricetta, vi riporto il procedimento per ottenere tale risultato:

 

The perfect roast beef

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STEP 1: Vi serve 1 pezzo di controfiletto da 2.5 kg, legato (cio’ assicura una maggiore uniformita’  di cottura e facilita’ nel tagliarlo dopo la cottura)

STEP 2: Insaporite il pezzo di carne con sale e pepe, poi scottatelo su fiamma alta da tutti i lati, facendolo imbrunire bene (questo aiutera’ a mantenere i succhi all’interno).

STEP 3: Poi cuocete in forno a 200 F/95 C gradi per 3 ore e 20 minuti, oppure finche’ la temperatura interna della carne legge 130 F/54 C gradi.

Praticamente, la cottura a bassissima temperatura per lungo tempo permettera’ di ottenere un roast beef dal colore roseo uniforme dal centro verso l’esterno.

NOTA: la forma della carne e’ importante: ho fatto questa ricetta due volte: la prima volta ho seguito questa ricetta alla lettera, senza modificare niente; la seconda volta, il mio controfiletto era leggermente piu’ sottile – stesso peso – ma lungo e sottile (al contrario di quello “pancione” e corto che si vede in foto), in questo caso dopo un’ora ho cominciato a controllare la temperatura. Quando il mio termometro ha segnato 130 F/ 54 C l’ho tolto dal forno. Ed ho ottenuto lo stesso risultato perfetto.

STEP 4: se volete servirla calda, togliete la carne dal forno. copritela con un foglio di allumino e fate riposare almeno 10-15 minuti, per permettere ai succhi della carne di ridistribuirsi uniformemente all’interno. Se lo tagliate subito – e’ questo vale per ogni tipo d icarne – rischiate di far fuoriuscire tutti i succhi e la carne risultera’ asciutta.

STEP 5:  se la volete servire fredda , per sandwiches o altro, metteela in frigo e quando e’ fredda tagliatela molto sottile.

 

Questa e’ la mia versione per una cena che ho fatto in passato:

roast beef con salsa al gorgonzola e fagiolini con cipolle in agrodolce

 

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Per la salsa:

1 1/2 tazza di panna fresca (crema di latte)

50 gr di gorgonzola

sale e pepe a piacere

1 cucchiaio di erba cipollina tritata

 

Portate a bollore la panna, abbassate la fiamma e cuocete finche ‘addensa leggermente. Togliete dal fuoco, aggiungete il formaggio e fate sciogliere. Insaporite con sale e pepe e mettete l’erba cipollina poco prima di servire.

 

Per i fagiolini:

Scottate i fagiolini per qualche minuto (o piu’, a seconda di quanto vi piacciano cotti) in acqua bollente, scolateli e quando siete pronti per servire, saltateli velocemnte  in padella con un po’ di olio e burro, insaporiteli con sale e pepe e mescolatevi qualche cucchiaio di cipolle in agrodolce (cipolle fatte cuocere lentamente in olio e burro, insaporite con quanlche cucchiai di zucchero muscovodo, aceto e sale).

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8 aprile 2014

Pane indiano Naan

 

Per quanto questo pane lo si collega piu’ familiarmente alla cucina indiana, le sue origini sono persiane, anche il nome nān che appunto significa pane.  Il naan e’ un pane morbido lievitato, molto simile al pane pita, che solitamente e’ servito caldo, spennellato di ghee e puo’ essere usato sia come “cucchiaio” per prelevare il cibo, sia servito ripieno.

Esistono diverse varianti, legate specificatamente alla zone di provenienza, perche ‘come dicevamo il naan e’ comune in quasi tutta l’Asia (eccetto la parte dell’Est). La variante con i semi di nigella, che ho fatto, e’ invece tipica del Regno Unito.

Questo pane e’ di facile esecuzione. In meno di due ore e’ pronto, ma si mangia anche in meno tempo!!!!

 

Naan (INDIA)

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200 gr di farina media
100 gr di farina forte
1 cucchiaino di zucchero
1 1/2 cucchiaino di lievito granulato secco
1 cucchiaino di sale
100 ml latte --> 50 ml
100 ml acqua --. 150 ml
4 cucchiai di yogurth intero bianco
2 cucchiai di ghee sciolto o olio di semi


Mescolare le farina, zucchero, lievito nella ciotola dell'impastatrice. Aggiungere lo yogurth e il ghee alla farina, seguito dai liquidi fati riscaldare leggermente (intorno ai 38 C) ed aggiunti gradualmente. Se necessario aggiungere un po' di acqua in piu'. Impastate ottenendo un panetto morbido. Toglietelo dall'impastatrice, lavoratelo su un piano infarinato per 5 minuti e poi fatelo lievitare coperto finche' raddoppia.
Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto, lavoratelo leggermente e ricavate 6 pezzi di 100 gr circa l’uno. Stendete ogni pezzo in una forma di goccia (25 cm X 12 cm).

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Riscaldate una padella per friggere larga - se l'avete suggerisco una di quelle in ghisa, da campeggio - e NON USATE ALCUN OLIO.
cuocete il primo naan nella padella da un lato finche' vedete delle bolle, a quel punto girate e finite di cuocere. Tenete in caldo, mentre cuocete il resto.

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Se volete farle come le ho fatte io, prima di mettere in padella bagnatele da un lato con acqua e distribuitevi sopra semi di cipolla nera o nigella.

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Versione all'aglio:


sciogliete 50 gr di ghee o burro e mescolatelo con 2 spicchi d'aglio macinati fini. quando il nanna e' pronto spennellarli con questa cremina e servire.

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7 aprile 2014

Lungo la terra delle spezie

 

Quando si dice… le fatiche di Tantalo!!! Iniziare e terminare questo piatto indiano e’ stato un processo intenso, ma ne e’ valsa la pena!!!

Non sono nuova alla cucina indiana, ho avuto modo di assaggiarla ed apprezzarla mentre vivevo ad Houston. Ma prima ancora, risalendo agli anni universitari, ai tempi della mia  residenza presso un dormitorio gestito da suore, ho avuto modo di essere iniziata alla cucina indiana dalle suore novizie provenienti dall’India. Perche’ secondo voi, avrei mai perso un’occasione per stare ai fornelli anche se stavo in un monastero (vi dico solo che la sera, dopo che tutte le suore si erano ritirate, io e la suora cuoca progettavamo nuove ricette da sperimentare!!!). Cosi’ ho avuto un primo assaggio della cucina indiana, ma da loro ho imparato a fare solo uno spezzatino/curry molto occidentalizzato, semplice ma piccantissimo!!!

Stranamente in tanti anni di cucina, non ho mai affrontato la cucina indiana, ma ora vivendo in Scozia mi sono sentita ispirata… ristoranti indiani pullulano ad ogni angolo di srada, sugli scaffali dei supermercati fanno bella mostra tantissimi ingredienti indiani, inoltre ho qui assaggiato uno dei migliori piatti indiani finora: il lamb byriani. E proprio ispirata da questo piatto, ho cercato di riprodurlo. La ricetta non e’ delle piu’ semplici,  perche’ ci sono diversi steps di preparazione prima di arrivare alla cottura del piatto finale. Ma quello e’ il bello di mettersi alla prova…

La ricetta proviene dal libro “India” di Rick Stein, il quale attraverso i suoi viaggi attraverso l’India, e’ riuscito a ricreare le ricette che chefs, home cook e venditori ambulanti gli hanno offerto durante il suo itinerario. Ovviamente, esistono tante varianti del biryani, ma in comune e’ la forte influenza persiana che si avverte in questo piatto (vedi la presenza dell’acqua di rose o fior di arancio).

Ho seguito la ricetta pedissequamente, eccetto non l’ho fatta piccante, per permettere al mio bimbo di tre anni di gustarla senza andare a fuoco!, e gli altri piccolissimi cambiamenti sono stati descritti accanto alal lista degli ingredienti. Spero che questa ricetta vi piaccia cosi’ come e’ piaciuta a noi!

 

Chicken and rosewater biryani (India)

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Ingredienti per 6-8 persone:


500 gr di sovraccosce di pollo, pesate dopo aver rimosso pelle e ossa


Per la marinatura:


250 ml yogurt greco bianco
6 spicchi di aglio, tritato finissimo
30 gr di zenzero fresco (1 pezzo da 6 cm), grattuggiato
3 peperoncini verdi piccanti, non privati dei semi ( io ne ho usato 1 senza semi), tagliato finissimi
1 cucchiaino di polvere di kasmiri chili (sostituibile con 1/2 cucchiaino di paprika dolce per il colore e 1/2 cucchiaino o meno di cayenne pepper - io ho omesso il cayenne)
1 cucchiaino di semi di coriandoli ridotti in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma


Tagliare i pezzi di pollo a meta', in modo da ottenere 8 pezzi in tutto. Mettere in una ciotola e coprire con lo yogurt ed il resto degli ingredienti. Far marinare almeno un'ora (io l’ho messo a marinare sin dalla mattina per la sera)

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Per le cipolle croccanti:

300 ml do olio di semi - io ne ho usato 200 ml
3 cipolle medie, affettate sottilissime
10 chiodi di garofano
6 cm di stecca di cannella
5 semi di cardamomo verde, leggermente pestati,
2 foglie di alloro
1 cucchiaino di semi di cumino
2 pomodori medi, a dadini
1 cucchiaino di sale

Per il riso: 

600 gr riso basmati (io ne ho usati 400 e sono piu’ che sufficienti per 4-6 persone!), messo a bagno in acqua fredda per piu’ di un’ora (piu’ a lungo e’, meglio e’)
1 cucchiaino di sale per ogni litro di acqua

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Per finire:

100 gr di ghee o olio di semi
pizzico di zafferano sciolto in 4 cucchiai di latte tiepido per 15 minuti
2 cucchiai di acqua di rose (io ho usato estratto di fiori di arancio, opzione ammissibile)
20 gr di cashew, tostate
20 gr di pistacchi (io ho usato uvetta ammollata in acqua tiepida)

Riscaldate l’olio in una pentola a bordi alti e, quando e’ ben caldo, friggete le cipolle finche’ dorate. Scolatele e fatele raffreddare su carta assorbente (diventeranno croccanti man mano che si raffreddano).

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Togliete l’olio dalla pentola (conservatelo per altri usi), tranne 3 cucchiai. Fate riscaldare quest’olio rimasto, metteteci le spezie

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e fatele tostare per 1 minuto, aggiungetevi il pollo marinato, con tutta la marinatura. Portate a bollore e aggiungetevi i pomodori a pezzetti. Fate cuocere a fiamma media per 20 minuti, facendo asciugare la salsina intorno al pollo. Se dovesse succedere ,come e’ successo a me, che il pollo rilascia troppo liquido, rimuovete il pollo dalla pentola dopo i 20 minuti (per evitare di stracuocerlo) e fate asciugare la salsina. Rimettete poi il pollo nella pentola.

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Ora che avete il pollo cotto e tenuto al caldo e le cipolle fritte, portate a bollore l’acqua salata per il riso; quando bolle versate il riso scolato e cuotetelo per 5-6 minuti. Scolatelo di nuovo e iniziate a preparare il biryani.

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Sciogliete il ghee e versatene la meta’ in una pentola dal fondo pesante (io ho usato quella dove avevo cotto il pollo, dopo aver messo quest’ultimo in un altro piatto)  insieme a 3 cucchiai di acqua.  Fate uno strato con 1/3/ di riso.

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Mescolate il latte infuso di zafferano con l’acqua di rosa e spruzzatene 1/3 sul riso;

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poi fate uno strato con meta’ del pollo ed un terzo strato con 1/3 delle cipolle fritte.

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Continuate cosi’ terminando con uno strato di riso, spruzzato con il latte. Poi versate il ghee rimasto lungo i bordi della pentola. In pratica dovrete avere questo assemblaggio: riso – pollo – cipolle – riso – pollo –cipolle – riso. Le cipolle fritte restanti vi serviranno per completare il piatto.

 
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Coprite, sigillando bene, con il coperchio mettete su fiamma alta, finche’ vedrete – alzando leggermente il coperchio – un po’ di vapore fuoriuscire. A quel punto, abbassate la fiamma al minimo e cuocete per 30 minuti. Questo il risultato dopo i 30 minuti:

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Appena e’ pronto, servite, distribuendo il riso in un piatto da portata, in modo da mescolare i vari strati. Decorate con le cipolle fritte restaanti e aggingete sulla superficie l’uvetta e le cashew.

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Accompagnare con rajta (salsa al cetriolo e menta). Io ho aggiunto anche del pane naan, anche se non necessario.

 

Rajta

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175 gr cetrioli inglese, non pelato, grattuggiato
1 cucchiaino di sale
275 gr yogurt greco bianco
1/2 cucchiaino i zucchero
3 cucchiai di menta fresca tritata
pepe nero macinato,
1 cucchiaino di succo di lime


Mettere il cetriolo col sale a scolare in un colapasta per 20 minuti. Strizzarlo bene (questo e' un mio passaggio), poi mescolarlo agli altri ingredienti e far riposare almeno mezz'ora prima di servire. si deve consumare il giorno stesso in cui si prepara.

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This work is licensed under a Creative Commons license.

6 aprile 2014

Sapori marocchini … in 30 minuti!

 

Questo e’ uno di quei casi in cui una ricetta ci colpisce al punto tale da farla lo stesso giorno in cui la si e’ scoperta!!!! Ovviamente avendo gli ingredienti a disposizione, come e’ capitato a me! Si tratta di una ricetta semplicissima, da realizzare in 30 minuti, per lo piu’ molto salutare e, per chi segue regimi alimentari particolari, e’ totalmente vegetariana.

La ricetta l’ho presa a una rivista americana per vegetariani, “Vegetarian Times – Ottobre 2008” (regalatami dalla mia amica Astrid), e l’ho riprodotta quasi pari pari: ho solo sostituito parte dei ceci con una patata dolce americana e ho omesso il piccante (per poter far mangiare la zuppa anche al mio ometto), che invece ci starebbe bene. Infine, l’ho servita con del riso pilaf, invece dello yogurth, per avere un pranzo piu’ completo.

Il nome tagine, in questo caso, non significa che abbia cotto il tutto nella pentola tagine, ma che il piatto ha in se’ tutti gli elementi tipici di una tagine marocchina: la presenza di frutta secca, l’uso di spezie quali cumino, curcuma, cannella, il contrasto agrodolce e la presenza del piccante.

 

Chicken tagine with cinnamon, cumin and carrots

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Ingredienti (per 4):

2 scatole di ceci (240 gr peso netto l'una) --> io ne ho usata 1
200 gr patata dolce, pelata e tagliata a cubetti --> mia aggiunta in sostituzione della seconda scatola di ceci
130 gr di carole, pelate e tagliate a cubetti
40 gr uvetta piccolina
1 cipolla piccola a dadini
3 spicchi d'aglio –> 1 spicchio
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di polvere di cumino
1 cucchiaino di polvere di cannella --> ne ho messo 1/2
1/4 cucchiaino di cayenne pepper --> io non l'ho messo per via del bimbo, ma ci starebbe bene
2 cucchiaini di miele
500 ml di acqua
sale (la ricetta non lo mette, ma ci vuole!!!!)
prezzemolo fresco per finire --> io avevo coriandolo
120 gr di yogurt greco per accompagnare --> io ho fatto il riso pilaf (segue ricetta)


Riscaldate l'olio in padella; soffriggete brevemente l'aglio tritato con la cipolla, finche' traslucidi; poi versate le verdure tritate, i ceci, l'uvetta, le spezie, il miele, abbassate la fiamma, coprite e cuocete per 30 minuti circa. Quando e' cotta insaporite con prezzemolo o coriandolo fresco tritato e un dollop di yogurt o del riso pilaf. Io ho usato il blender ad immersione per darhgli un blitz veloce, in modo da rendere la zuppa piu’ cremosa.

 

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Riso pilaf (insegnatomi da un'amica turca):

1 tazza di riso basmati, ben sciacquato
2 tazze di acqua
sale q.b.
1 cucchiaio di olio


Riscaldate l'olio in un pentolino dai bordi alti; verste il riso lavato e tostate per 1 minuto; poi versate l'acqua, il sale, mescolate e riducete la fiamma al minimo. coprite e cuocete - senza aprite il coperchio - per 15 minuti.
Questa e' un'ottima ricetta vegetariana; ma nel caso si potrebbe sostituire l'acqua con brodo per una tagine piu' saporita.

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